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Paradontite: sintomi, cura e prevenzione
26 marzo 2024

Paradontite: sintomi, cura e prevenzione

La parodontite è uno dei disturbi più comuni e problematici che interessano il cavo orale. Si tratta di una condizione più grave rispetto alla gengivite, poiché può compromettere le strutture di supporto dei denti all'interno dell'osso, provocando la loro instabilità e, se trascurata, la loro perdita.

In alcuni casi, se la patologia si acuisce, viene identificata come piorrea.

La parodontite cronica, solitamente causata da un eccessivo accumulo di placca batterica, può portare alla perdita dei denti, mentre la parodontite necrotizzante si manifesta più frequentemente in individui con un sistema immunitario indebolito e può causare la necrosi dei tessuti ossei e dei legamenti che tengono ancorati i denti all’osso.

Sintomi

I sintomi iniziali della parodontite comprendono gengive gonfie e arrossate, sanguinamento gengivale, cattivo alito e sensibilità dentale.

Nel caso in cui la malattia progredisca, possono manifestarsi aumento dello spazio interdentale, sanguinamento gengivale più intenso, dolore localizzato, mobilità dei denti fino alla loro perdita e presenza di pus.

Cause e fattori di rischio

Tra le cause più frequenti vi sono il consumo eccessivo di zuccheri, che favorisce la proliferazione batterica e l'infiammazione gengivale, il fumo, una scarsa igiene orale, lo spazzolamento eccessivamente vigoroso delle gengive e una carenza di vitamine.

Inoltre, la parodontite può essere influenzata da sbalzi ormonali, come quelli durante la gravidanza, o da una predisposizione genetica.

Prevenzione e cura della parodontite

È sempre importante effettuare controlli odontoiatrici regolari, almeno una volta l'anno, poiché la parodontite può svilupparsi in modo silenzioso senza sintomi evidenti.

Per prevenirla, è importante adottare una corretta igiene orale:

  • Pulire i denti con dentifricio e spazzolino dopo ogni pasto, almeno tre volte al giorno, per rimuovere i batteri che possono accumularsi nel cavo orale e causare la parodontite.

  • Dedicare almeno 2 minuti alla spazzolatura dei denti per garantire una pulizia completa.

  • Sottoporsi a igiene dentale professionale ogni 6-12 mesi per rimuovere placca e tartaro, principali responsabili della parodontite.

  • Utilizzare il filo interdentale almeno una volta al giorno per pulire efficacemente gli spazi tra i denti.

Quando il disturbo è già presente, bisogna utilizzare uno spazzolino a setole morbide per evitare l'irritazione delle gengive, tipica della parodontite, oltre a massaggiarle delicatamente per alleviare la sensazione di bruciore e prurito, magari con uno stimolatore gengivale specifico, reperibile in farmacia.

È chiaro che bisogna anche limitare l'esposizione a sostanze irritanti e tossiche, come il fumo, che può aggravare la condizione, e integrare la dieta con alimenti ricchi di calcio o assumere integratori di calcio per favorire la salute delle gengive e dei denti.

È bene lavare sempre i denti dopo ogni pasto e alternare l'uso di dentifrici abrasivi con paste più delicate per prevenire danni alle gengive, e utilizzare un collutorio con azione antisettica per ridurre il dolore derivante dalla parodontite.

In caso di parodontite, è importante avviare un trattamento tempestivo, rivolgendosi a un medico professionista. In generale, la cura prevede:

  • Rimozione della placca e del tartaro, per ridurre l'infiammazione delle gengive.

  • Levigatura radicolare per eliminare il tartaro accumulato sotto le gengive e nelle tasche parodontali.

  • In casi più gravi, possono essere necessari interventi chirurgici come la chirurgia dei lembi o gli innesti di tessuto molle o osseo per ripristinare la salute delle gengive e dei tessuti circostanti.

Se vuoi approfondire l’argomento o hai qualche domanda, contattaci. Il nostro team di professionisti sarà felice di risponderti.

Tag paradontite, gengive, problemi gengivali, igiene orale, salute orale, denti


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